Traduzioni della Poesia Samburu- La Mia Gente di Napo Masheane

1 Posted by - 25 marzo 2018 - Poesie e traduzioni

Napo Masheane

SAMBURU ‘My People”

 

We are travellers

We carry our names

With the beat on our feet

Re Barolong, Bakoena, Batlhaping,

Bahlakwana le Bakgatla

We are Samburu north butterfly

 

I stand on the backs

Of those who are called Bakganka

Singing songs that the rains and the winds

Never whispered to dinoka.

Badimo baka waiting to be praised

With the buzz of the bees,

The beats of the drums

They chant to my unsaid choruses.

I stride on shoes of giants,

Creating the legacy of their conquest,

Embracing their names in verse,

Reflecting their voluptuous looks on lakes,

Pulling their strings from Khalagadi,

Placing them on borwa ba AFRICA

 

Tshika ngwe ya rona comes from the reeds

They have built Maluti Mountains with their hands

Beautifully, engraved their narrations on sunburnt hills

Leaving their birthmarks on olive caves

 

We are Samburu north butterflies

Glittering with diamonds attached to our wings

Living after ancient tales,

Our souls are wrapped

In long wedding shawls,

We the wise ones speaking in riddles,

Where our words pass through

Village gossips, metaphors,

Our lands marked by chocolate pebbles

And pale skies

These lands where warriors glide

Effortlessly over rocks.

Striding easily across long life distances

 

My people have placed graves of their Kings

On top of Thaba Bosiu

They have shaped thorns

To protect their languages

Allowed their spears to rise in anticipation

To create the intimate magic.

 

And in the night of wisdom,

We sing in puzzles

We come out of our cocoon like little babies covered with life,

We jump like butterflies that have reached their glory,

Our sounds, travel far on the still air

Of story telling and spell dances.

We sleep with darkness calling our names.

 

At dawn the rays of the rising sun

Kiss our lips

As Virgo the morning stars make out our names

 

We are Samburu north butterflies

Stringing cords from our ancestors’ guitars

Moving with songs of time

As the meadow carries our fairy-tales

Reitea Kosha, retswa ka pina

As the forest echoes our clan names.

Our tongues recite clicking sounds of the desert

We the Sand people

Constantly in search of the grazing sun

Our red veins mark the soil

The spilt blood of our warrior-ship

Dances with the safari snakes

 

We are Samburu north butterflies

Our roots are rooted in Leole Mountains

We are calling out Thobela Sekhukhune

Mampuru Mopedi Moholo

Moshoeshoe moshoashoailana

Re Barolong, Bakoena, Batlhaping, Bahlakwana le Bakgatla

Hotswa mosi oya thunya

Re Bo Mankurwane le Bo Manthatisi

We are merely travellers

Carrying our names

With the beat on our feet

We chant and chant Freedom

 

 

 

 

 

Napo Masheane

SAMBURU La mia gente

Traduzione  di Monica Guerra

 

Noi siamo viaggiatori

Noi portiamo i nostri nomi

A tempo sui nostri piedi

Re Barolong, Bakoena, Batlhaping,

Bahlakwana le Bakgatla

Noi siamo la farfalla del nord Samburu

 

Io sto sulle spalle

Di quelle chiamate Bakganka

Intonando canzoni che le piogge e i venti

Non sussurrarono mai a dinoka.

Badimo baka aspettando di essere lodata

Con il ronzio delle api,

I rulli dei tamburi

Loro cantano ai miei cori taciuti.

Io mi affretto in scarpe di giganti,

Creando il lascito della loro conquista,

Abbracciando i loro nomi in versi,

Riflettendo le loro bellezze sui laghi,

Tirando i loro fili da Khalagadi,

Posandoli su borwa ba AFRICA

 

Tshika ngwe ya rona viene dal canneto

Loro hanno costruito con le loro mani le montagne Maluti

Una meraviglia, i loro racconti incisi sulle colline arse dal sole

Migrando le voglie dalla loro pelle alle caverne olivastre

 

Noi siamo farfalle del nord Samburu

Che brillano con diamanti appesi alle ali

Che vivono dopo le favole antiche,

Le nostre anime sono avvolte

In lunghi scialli da spose,

Noi le sagge che parlano per enigmi,

Dove passano le nostre parole

Pettegolezzi di paese, metafore,

Le nostre terre segnate da ciottoli di cioccolato

E cieli pallidi

Queste terre dove i guerrieri scivolano

Disinvoltamente sulle pietre.

Affrettandosi agilmente sulle distanze di una lunga vita

 

La mia gente ha posto le tombe dei suoi re

Sulla cima di Thaba Bosiu

Ha plasmato le spine

Per proteggere le sue lingue

Ha permesso alle proprie lance di sorgere nell’attesa

Per creare una magia profonda.

 

E nella notte della saggezza,

Noi cantiamo in rompicapi

Sgusciamo dai nostri bozzoli come bambini ricoperti di vita,

Sobbalziamo come farfalle che hanno raggiunto la gloria,

I nostri suoni viaggiano lontano nell’aria ferma

Di racconti e danze magiche.

Noi dormiamo con l’oscurità che invoca i nostri nomi.

 

All’alba i raggi del sole che sorge

Baciano le nostre labbra

Come Vergini le stelle del mattino completano i nostri nomi

 

Noi siamo farfalle del nord Samburu

Corde legate alle chitarre dei nostri antenati

Che si muovono con le canzoni del tempo

Come il prato porta le nostre fiabe

Reitea Kosha, retswa ka pina

Come la foresta risuona i nomi dei nostri clan.

Le nostre lingue raccontano il ticchettio del deserto

Noi la gente della Sabbia

Sempre in cerca di un sole al pascolo

Le nostre vene rosse marcano il suolo

Il sangue versato della nostra nave guerriera

Danza con i serpenti dei safari

 

Noi siamo farfalle del nord Samburu

Le nostre radici affondano nelle Montagne Leole

Noi stiamo chiamando Thobela Sekhukhune

Mampuru Mopedi Moholo

Moshoeshoe moshoashoailana

Re Barolong, Bakoena, Batlhaping, Bahlakwana le Bakgatla

Hotswa mosi oya thunya

Re Bo Mankurwane le Bo Manthatisi

Noi siamo solo viaggiatori

Che portano i loro nomi

A tempo sui propri piedi

Noi cantiamo e cantiamo Libertà